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Spiegato il meccanismo del “dare la colpa agli altri”

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areyouSemplicemente osservando qualcuno che pubblicamente dà la colpa a qualcuno per un problema, anche quando costui è innocente, aumenta notevolmente le probabilità che la pratica di incolpare gli altri si sviluppi con tenacia, secondo la nuova ricerca dalla USC Marshall School of Business e la Stanford University.

Nathanael J. Fast, assistente alla cattedra di gestione e di organizzazione presso la USC Marshall School of Business e Larissa Tiedens, docente di comportamento organizzativo presso la Stanford, hanno condotto quattro diversi esperimenti e hanno scoperto che pubblicamente incolpare gli altri aumenta drammaticamente la probabilità che la pratica sarà “virale”. Il motivo: la colpa si diffonde rapidamente, perché fa scattare la percezione che la propria immagine sia sotto attacco e deve essere protetta.

Lo studio denominato “Colpa contagiosa: la trasmissione automatica delle auto-attribuzioni” è il primo ad esaminare se spostare la colpa verso gli altri sia socialmente contagioso. I risultati saranno pubblicati sul Journal of Experimental Social Psychology.

Quando vediamo gli altri proteggere i loro ego, abbiamo un atteggiamento troppo difensivo. Attuiamo quindi un tentativo di protezione della nostra immagine incolpando gli altri per i nostri errori, che possono stare bene in questo momento.

L’autore aggiunge che, nel lungo periodo, tale comportamento potrebbe danneggiare la propria reputazione ed essere distruttivo per l’organizzazione e in seguito per la nostra società nel suo complesso. Tiedens ha spiegato che lo studio non ha specificamente esaminato l’impatto della difficile congiuntura economica, ma rende sicuramente peggiore il problema.

Dare la colpa diventa comune quando la gente è preoccupata per la propria sicurezza all’interno di un’organizzazione. Si danno probabilmente più colpe quando le persone sentono minacciato il proprio posto di lavoro.

Fast dice che quando la pubblica accusa diventa prassi comune, i suoi effetti su una organizzazione possono essere insidiosi e danneggiare tutti: gli individui che hanno paura di essere accusati di qualcosa diventano meno disposti a correre dei rischi, sono meno innovativi o creativi, e hanno meno probabilità di imparare dai propri errori.

La colpa crea una cultura della paura, e questo porta ad una serie di conseguenze negative per i singoli e per gruppi.


Chiunque può diventare un “incolpatore”, dice Fast, ma ci sono alcuni tratti in comune. In genere, sono persone che difendono l’Io più di altri; hanno una maggiore probabilità di essere narcisisti, e tendono a sentirsi cronicamente insicuri.

L’esempio indicato dagli autori è l’ex presidente americano Richard Nixon. Lui nutriva un intenso bisogno di migliorare e proteggere l’immagine di sé e, di conseguenza, ha fatto pratica di incolpare gli altri per le sue mancanze. I suoi aiutanti hanno riferito che questo atteggiamento difensivo dell’Io ha pervaso la sua amministrazione, ed è stata la cultura della paura e della colpa che alla fine l’ha portato alla caduta politica.

Gli esperimenti hanno dimostrato che gli individui che hanno ricevuto la colpa per gli errori di qualcun’altro, hanno continuato a fare lo stesso con gli altri. In un esperimento, alla metà dei partecipanti è stato chiesto di leggere un articolo di giornale su un inadempimento da parte del Governatore Schwarzenegger, che ha accusato i gruppi di interesse speciali per le elezioni controverse che nel 2005 sono costate allo Stato 250 milioni dollari. Un secondo gruppo ha letto un articolo in cui il governatore si è preso la piena responsabilità per il fallimento.

Coloro che hanno letto che il governatore accusava particolari gruppi di interesse aveva più probabilità di dare la colpa agli altri, specialmente gli estranei, rispetto a quelli che avevano letto che Schwarzenegger si assumeva la responsabilità.

Un altro esperimento ha rilevato che l’affermazione di sé inoculata nei partecipanti diminuiva il senso di colpa. La tendenza al senso di colpa è stata completamente eliminata in un gruppo di partecipanti che hanno avuto l’opportunità di affermare la propria autostima.

Per dare ai partecipanti la possibilità di rafforzare la loro autostima, abbiamo eliminato la necessità di proteggere sè stessi dalle successive colpe

ha concuso Fast.

[Fonte: Sciencedaily]

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Settembre 2010 07:54 )
 
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Diritto-itis: Una Delle Malattie Più Temute!

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Per quelli di voi che non hanno familiarità con questa condizione comune - diritto-itis è quando sentiamo che qualcuno ci deve qualcosa, e noi agiamo nella nostra vita sulla base di questa convinzione. La maggior parte delle persone credono che non soffrono di questa condizione, ma chiunque abbia un ego può mostrare i sintomi di questa terribile malattia!

Diritto-itis si verifica quando siamo così concentrati  nel nostro sogno di vita che non riusciamo a vedere cosa sta accadendo nella vita di qualcun altro. Spesso chiediamo favori da altri senza prima considerare che effetto potrebbe avere la nostra richiesta su di loro. Sappiamo solo che abbiamo bisogno di qualcosa e stiamo cercando di ottenere quello che ci serve nel momento. Tuttavia, questo è l'ego che si esprime, in quanto non siamo necessariamente nel pensiero degli altri.

E 'sorprendente come molte persone presentano questa condizione, in riferimento ai loro genitori. Spesso sentiamo che i nostri genitori dovrebbero comportarsi nel modo in cui vogliamo e o essere disponibile per baby-sitter o qualsiasi altra cosa che vogliamo. Oppure, ci aspettiamo che la nostra famiglia per noi esca fuori da ogni situazione spiacevole per aiutarci. Altri si sentono in ostilità con i loro genitori o perché i loro genitori che sono stati cattivi con loro nella loro infanzia (dal loro punto di vista, naturalmente) e pensano che i loro genitori avrebbero dovuto pagare per l'errore nel loro comportamento.  In verità, la maggior parte gente non è cosciente di questi atteggiamenti perchè  non hanno consapevolezza di cosa stanno facendo e perché. Ma quando gli altri ci vedono nel nostro atteggiamento è probabile che ci pongano la seguente domanda: "Perché parli con i tuoi genitori in quel modo?"

Un altro esempio di diritto-itis avviene all'interno di relazioni. Per esempio, quando ci aspettiamo che il nostro partner sappia ciò che di cui abbiamo bisogno, o che dovrebbero essere lì per compiacerci o renderci felici. Forse ci aspettiamo che il diritto al sesso, una casa pulita o un pasto al giorno. Forse ci aspettiamo che   ami fare le cose che piace fare a noi, o addirittura che abbia le stesse opinioni sulle  cose che facciamo.

Ci sono tanti esempi di diritto-ITIS - l'elenco è interminabile. La chiave è la consapevolezza. Come studenti di spiritualità, spetta a noi di assumersi la responsabilità dei nostri comportamenti e per fermare questa terribile malattia. Qui ci sono un paio di cose utili per aiutare a mantenere sotto controllo il vostro ego: capire prima di tutto che nessuno ti deve nulla! Quando chiedete a qualcuno di fare qualcosa, chiedetevi prima se si ha realmente bisogno del suo aiuto o se si è  pigri?  Se non c'è il ritorno da un altra persona come volevamo non è nostro problema.
Quando diamo qualcosa , cerchiamo che sia sempre un'offerta disinteressata. Un dono che non facciamo alla persona ma al mondo intero e in quanto dono non aspetiamoci di ricevere  una ricompesa ne tanto meno che questa ricompesa sia subito pronta per noi.
E se le emozioni si scatenano in voi siate  consapevoli di come ci si sente quando non si ottiene ciò che si vuole, e assumersi la responsabilità delle vostre aspettative non soddisfatte, piuttosto che proiettare la vostra irritazione verso l'esterno ad altri.

Incoraggio tutti a investire in voi stessi e fare del proprio meglio per diventare amorevoli partecipanti nella vita. Questo ci impone di essere responsabili di noi stessi e di non dipendere dagli altri o farli sentire in debito con noi. Solo una vittima della vita si comporta in questo modo. Naturalmente si può chiedere aiuto se ne avete bisogno, ma chiedendo  senza aspettative, e se non ottenete ciò di cui avete bisogno, si può  chiedere a qualcun altro senza obbligatoriamente proiettare la vostra rabbia. Se si esegue questa operazione, si noterà che la gente vuole fare le cose per voi e le vostre esigenze saranno sempre soddisfatte con amore e grazia. Ma questo può avvenire solo quando si agisce in base alla proria generosità  e non più ai bisogni del proprio ego.

Liberamente tratto da

About The Author, Dr. Sheri Rosenthal
 
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Grande successo per la giornata del 29 Agosto

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Ha riscosso un grande successo la giornata del 29 agosto scorso, organizzata a Bordighera (Ex Chiesa Anglicana) dall'Associazione Culturale MenteSpirito, all'insegna del rilassamento e della meditazione.
Grande afflusso di partecipanti fin dal mattino (con attività di Tai-chi, Biodanza e conferenze su Biofonia, Togliere le Fobie).
Molte persone hanno trascorso l'intera giornata (completamente gratuita) in compagnia degli organizzatori della manifestazione, passando da un'attività all'altra, con molta partecipazione e serenità.
Le attività si sono alternate sia all'interno della chiesa (conferenze sulla Lettura dell'aura, sulla Terapia con i mandala, sul Reiki, canto dei Mantra) sia all'esterno della struttura (Tai-chi, Meditazione guidata, Biodanza, Yoga).
La giornata si è poi conclusa con un concerto di Campane di Cristallo e Didgeridoo che ha visto la Chiesa Anglicana riempirsi al limite della sua capienza.
A questo appuntamente (che molto probabilmento varrà riproposto il prossimo anno visto il successo riscosso e le numerose richieste ricevute in tal senso) seguiranno altre iniziative organizzate da MenteSpirito, già presenti sul calendario del sito www.mentespirito.com.
In autunno (settembre - ottobre 2010) inizieranno inoltre molti corsi, legati proprio alle attività proposte ieri: meditazione, tai-chi, recitazione dei mantra, colorazione dei mandala ecc.
I soci e organizzatori di MenteSpirito ringraziano tutti coloro che con affetto e curiosità hanno partecipato alla giornata di domenica contribuento a renderla unica nel suo genere.

Lezioen di Tai-chi (Alessandro Fersini):

Biodanza:

Conferenza Lettura dell'Aura (Dayla):

Concerto serale di didgeridoo e campane di cristallo:

Ultimo aggiornamento ( Martedì 31 Agosto 2010 10:47 )
 
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Articolo tratto da "La Repubblica"

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Sei milioni di persone, inclusi i vegani che rifiutano anche latte e uova
Una dieta che è una scelta di vita: "Ma non ci sentiamo superiori agli altri"

L'Italia che non mangia la carne
siamo i più vegetariani d'Europa

di JENNER MELETTI

Colpa di un frigorifero troppo illuminato. "Ho visto le bistecche rosse, il prosciutto, il pollo... Prima erano solo "prodotti" comprati al supermercato. Quel giorno ho capito che il frigo era pieno di animali, uccisi e fatti a pezzi per diventare il mio cibo quotidiano. Sono passati venticinque anni. Da allora sono vegetariano". Quasi un colpo di fulmine, per Franco Castorina, coordinatore nazionale della Società vegetariana di Genova. Luciana Baroni, medico di Mestre e fondatrice della Società scientifica di nutrizione vegetariana si è invece allontanata da fiorentine di manzo e grigliate di pesce il giorno in cui ha compiuto quarant'anni. "Ci pensavo anche prima, alle sofferenze degli animali. Ma non riuscivo a decidermi. Poi ho pensato di farmi un regalo di compleanno: nutrirmi senza provocare sofferenze. E ho scoperto che così si vive anche meglio".

Si fa presto a dire "vegetariani". In questa galassia ci sono infatti i "latto-ovo-vegetariani" che escludono carne, pesce, molluschi e crostacei ma si cibano di latte, uova e qualunque tipo di vegetale. Ci sono i "latto-vegetariani" che evitano anche le uova e derivati. Infine ci sono i vegani che assieme a carne e pesce rinunciano anche a latte e uova. Sei milioni - secondo un'indagine Ac Nielsen rielaborata dall'Eurispes - che in questo 2010 dovrebbero diventare sette milioni (i primi in Europa, secondo le stime dell'Unione vegetariana europea). Fra loro, il 10 per cento sono vegani.

"Nella nostra società di nutrizione - dice Luciana Baroni - siamo in 400, quasi tutti professionisti. Cerchiamo di spiegare cosa sia davvero il vegetarismo e come una dieta a base di cibi vegetali rappresenti uno dei più efficaci e piacevoli mezzi per restare sani. Non ci sentiamo missionari, non vogliamo convertire quelli che noi chiamiamo gli onnivori. Siamo però a disposizione di chi cerca un'alimentazione più salubre".

Da qualche anno la dottoressa è anche vegana. "All'inizio pensavo che la sofferenza fosse solo negli allevamenti, con gli animali ingrassati a forza, i trasporti, la macellazione... Poi ho smesso di bere latte e mangiare formaggi perché alla mucca viene portato via il vitello per portare il latte al caseificio. Anche nelle uova ci sono dolore e sofferenza. Il polli da uova sono diversi da quelli da carne e i pulcini maschi che ovviamente non possono fare uova vengono buttati in un macina carne e diventano cibo per altri animali".

Le associazioni di vegetariani sono diverse (tre le principali, a Milano, Mestre e Genova) ma il messaggio è comune: "Il vegetariano non rinuncia ma sceglie. Il vegetariano è felice". "Oggi  -  racconta Luciana Baroni  -  mi sono preparata pasta con i broccoli e porri poi pane con tahin, una salsa di semi di sesamo. Se diventi vegetariano, non perdi gli amici. Quelli che vengono a cena da me alla fine mi chiedono le ricette. Se vado a casa d'altri li avverto della mia scelta e un risotto o una pasta riescono a prepararmeli". Felice anche il genovese Francesco Castorina. "Oggi mi sono cucinato pasta integrale con minestrone e hamburger di lenticchie. Il cibo è importante, nel nostro messaggio. Non a caso, le nostre conferenze sono brevi  - massimo mezz'ora  -  e sono sempre seguite da cene, cuore dei corsi di cucina pratica e teorica. Tante le domande che ci vengono poste. Una dieta vegetariana è pericolosa? Si può vivere senza carne? La nostra dieta  -  rispondiamo  -  è pericolosa se fatta male, come del resto la dieta degli onnivori. Si sopravvive? Gran parte degli indiani da secoli non si cibano di carne. Il ferro e il calcio? Basta scegliere le verdure e i legumi giusti".

Ravioli di tofu, polpette di piselli, biscotti d'orzo... "Certo, ci vuole più tempo che cuocere una bistecca. Ma basta guardare meno tv e il tempo si trova. Essere vegetariano vuol dire fare una scelta di vita ma non ci sentiamo superiori agli altri. Una signora genovese (ha 85 anni ed è vegetariana da 70) dice però che se si può essere vegetariani senza essere buoni (Hitler era vegetariano, ndr) non ci può essere bontà senza vegetarismo. In passato tanti ci guardavano in modo strano, ora qualcosa sta cambiando. Qui a Genova, ad esempio, ci hanno chiamato a fare conferenze al festival della Scienza. Vuol dire che ci prendono sul serio".
Non si pagano quote, per entrare nella Società genovese. Basta iscriversi al sito. "Con la scelta vegetariana si diventa anche amici. Alla fine di marzo organizzeremo a Claviere la prima settimana bianca vegetariana, con cucina vegana. Anch'io ho fatto questa scelta, quando ho scoperto che latte e formaggi mi facevano gonfiare le mani".

Tutti uniti per la propria salute e per la salute del mondo. Vegetariani e vegani, nel loro materiale informativo, raccontano che "per produrre un solo chilo di carne servono dai 7 ai 16 chili di soia o altri legumi, 15.500 litri di acqua pulita e 323 metri quadri di pascolo". Il chilo di carne viene mangiato da chi se lo può permettere mentre i poveri del mondo debbono rinunciare ai legumi. Per dimostrare che la dieta senza carne e pesce non debilita si citano i nomi di atleti che hanno fatto stupire il mondo: da Carl Lewis a Martina Navratilova, da Paavo Nurmi a Edwin Moses.

"Mentre per una dieta vegetariana non ci sono problemi  -  dice il professor Vincenzino Siani, docente di Ecologia della nutrizione all'università di Tor Vergata  -  qualche dubbio esiste per la dieta vegana. Le proteine si trovano anche in cereali e legumi ma la vitamina B12 nei vegetali non è presente  -  se non in piccola parte in certe alghe  -  e chi anche rinuncia a latte e uova ne resta privo. Per questo i vegani debbono assumere questa vitamina in pillole e questo è il loro tallone d'Achille. Io sono vegetariano ma non vegano. Non ci si può giustificare dicendo che l'uomo per secoli ha mangiato solo vegetali ed è riuscito a sopravvivere. Chi mangiava erbe, foglie e verdure in passato mangiava anche gli insetti che c'erano in mezzo e pezzetti di terra. La nostra igiene ha cambiato il modo di assumere i vegetali, non più "arricchiti" come in passato".

Il dieci per cento di vegani sembra però in aumento. "Chi da onnivoro diventa vegetariano, nei primi tempi, rinunciando a carne e pesce, si butta sul formaggio e a volte eccede. Crede che a fargli male sia il formaggio e invece è solo l'eccesso di tale cibo. E allora rinuncia. Io continuo ad assumere latte e derivati, sia pure in piccola quantità. Mi sembrerebbe assurdo ricorrere a pillole".

A Verona, nel giugno scorso, è stato aperto il primo ambulatorio pediatrico vegetariano d'Italia. "I vegetariani  -  racconta il professor Leonardo Pinelli, diabetologo e nutrizionista pediatrico  -  vogliono che anche i loro figli seguano la loro scelta e non sanno a chi rivolgersi. I pediatri non sono preparati e si arrabbiano. "Cosa, non vuol dare la carne a suo figlio?"". L'ambulatorio è pubblico e gratuito, organizzato dalla Asl e dall'università. "Noi sappiamo che la dieta vegetariana fa bene. Sappiamo che il 40% delle malattie, dal diabete al colesterolo all'ipertensione, possono essere affrontate con una dieta vegetale. Ma non abbiamo dati italiani, statistiche e ricerche arrivano quasi tutte dagli Stati Uniti. Noi vogliamo studiare i "nostri" genitori e i "nostri" bambini. Vengono da noi papà e mamme cui non bastano le informazioni prese in Internet o nel negozio macrobiotico. Vengono a chiedere, ad esempio, cosa fare per lo slattamento ai sei mesi, quando gli altri piccoli passano agli omogeneizzati di carne. Noi indichiamo frutta, brodo vegetale, crema di riso o mais e tapioca. Dopo una o due settimane consigliamo le pappine di lenticchie rosse decorticate. Certo, può stupire una scelta vegetariana fatta dai genitori per i neonati, ma saranno comunque i piccoli a decidere quando saranno cresciuti. C'è da rilevare però che il gusto si forma nei secondi sei mesi di vita e ai bimbi resterà per sempre la passione per sapori delicati come quelli dei legumi e delle verdure. I genitori vengono da noi anche per un altro motivo. Alla nonna che protesta perché un bimbo non può crescere senza carne, la mamma potrà farsi forte del parere di un docente universitario".

(19 febbraio 2010)

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 27 Agosto 2010 16:32 )
 
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Stage di Meditazione e Rilassamento 29-8-2010

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Stage di Meditazione e Rilassamento

Scarica il volantino

 

29 Agosto 2010

dalle ore 9:30 alle ore 22:30

Ex Chiesa Anglicana—Bordighera

Via Regina Vittoria, traversa di Via Vittorio Veneto

 

 

MATTINA: attività di Tai - Chi, Meditazione, conferenze...

POMERIGGIO : conferenze Mandala, lettura dell’Aura;

attività di Meditazione, Yoga, Reiki, Canto dei Mantra…

SERA:presentazione gruppi musicali (Campane di Cristallo, Didgeridoo...)


Trascorri con noi una giornata all’insegna del rilassamento, della condivisione e dell’armonia.

Se sei una persona alla ricerca della giusta via per la crescita interiore, se pensi che gli aspetti materiali della vita non possano prendere il sopravvento, vieni a trovarci, trascorri con noi una giornata diversa dal solito.

GIORNATA COMPLETAMENTE GRATUITA.

E’ consigliato abbigliamento comodo, asciugamano/tappetino per attività a terra,pranzo al sacco...e tanta curiosità!

 

Aiutaci  a organizzare meglio l'evento segnalando che partecipi.



 



 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 17 Agosto 2010 09:46 )
 
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Nascita associazione MenteSpirito!

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tao-pace

 

Cari amici, poche settimane fa, è nata l’Associazione Spirituale MenteSpirito!!

Questa Associazione si prefigge il compito di contribuire alla diffusione di tutto ciò che possa aiutarci ad intraprendere e seguire un percorso di crescita spirituale, attraverso corsi, convegni,  meditazioni e seminari.

Il motivo che ci ha spinto alla creazione di questa Associazione parte dalla constatazione che in un momento storico così travagliato, la ricerca di una vera spiritualità, basata su un serio e profondo lavoro interiore, è diventata un’esigenza sentita da molti.  Proprio per questo siamo convinti che questo tipo di percorso non debba essere rivolto solo a chi può contare su una certa disponibilità economica, ma deve poter essere accessibile a chiunque senta dentro di sè il desiderio di conoscere e di evolvere.
E’ questa la filosofia di pensiero dell’associazione MenteSpirito.
Essa è nata dall’unione di intenti di alcune persone, tutte diverse fra loro, ognuno con un differente percorso spirituale alle spalle, ma tutte unite dal desiderio di condividere, tra di noi e con tutti coloro che vorranno unirsi a noi, un cammino, ciò in cui crediamo e che ci ha condotto fino a qui.
Ciò che ha portato alla nascita di MenteSpirito è il desiderio di collaborare alla realizzazione di una Nuova Era di consapevolezza, tramite il contributo di tutti gli individui che seguono la via dell’Amore, della pace, della gioia, della gratitudine e della condivisione.
Per chi desidera conoscerci meglio organizzeremo presto una giornata all’insegna dell’armonia, della meditazione, e della gioia.

Seguiteci sul sito ww.mentespirito.com e vi terremo aggiornati!

 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Giugno 2010 13:40 )
 
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LA MEDIANITA' E CIO CHE TRAMITE ESSA PUO' DIVENIRE PATRIMONIO COMUNE E QUOTIDIANO

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INTRODUZIONE AD UN CAMPO IMPORTANTE DELLA RICERCA ATTUALE VOLTA ALLO SVILUPPO PERSONALE: LA MEDIANITA' E CIO CHE TRAMITE ESSA PUO' DIVENIRE PATRIMONIO COMUNE E QUOTIDIANO


di Luca Ferretti



Ho conosciuto solo oggi questo sito che trovo molto stimolante e mi accingo, per la prima volta, a scrivere un testo introduttivo ad un approccio che sta trasformando la mia vita e che sento di poter divulgare.

Vi sono innumerevoli vie per poter percorrere quella meravigliosa ricerca che è la presa di Coscienza di sé ed è un po' il tema di tutta la ricerca umana poter arricchire la visione che ognuno di noi ha di sé stesso e del mondo.

Parole come “interconnessione” seppur con un sapore tecnico inizia ad essere utilizzato spesso tra coloro che si rendono conto che è sempre più evidente, a tutti i livelli, questa Connessione che ognuno di noi ha con il Tutto.

Man mano che si procede la percezione di Separazione si dissolve in ciò che è una Unicità inclusa nell'Unico e, quindi, i processi di connessione reciproca tra il macro ed il micro vengono sviscerati e visti in miriadi di forme.

Questa evoluzione della Consapevolezza, che ora diviene accessibile a sempre più persone, sta portando ad includere nella nostra quotidianità esperienze diversificate che, un tempo ed oggi ancora per molti, possono appartenere alla fantasia poiché poggiano le basi del proprio sviluppo su presupposti che vengono osteggiati dal “pensar comune”.

Entità molto interessante questo “pensiero dominante” che già in questa espressione, richiamando la parola dominio, ci fa intravedere una parte di ciò che nasconde in sé e forse ne parleremo in altra occasione, se lo vorrete.

Ora voglio focalizzarmi sulla Medianità, channeling per chi ama la parola internazionale, al fine di contribuire a rinnovare una visione e descrizione che oramai non si adatta più al nostro Presente.

Non sento utile ripercorrere qui lo sviluppo che anche in Italia ha visto personaggi di notevole qualità, originalità, integrità ed amore ma tuffarmi immediatamente sul messaggio che, quale mio punto di vista, vi offro.


MEDIANITA' COME FORMA DI COMUNICAZIONE

La MEDIANITA' può essere spiegata, in breve e con una singola parola, con il temine comunicazione.

Nello specifico si tratta di una comunicazione, un entrare in contatto in maniera bidirezionale in cui è possibile uno scambio consapevole, con forze, energie, informazioni ed intelligenze che non sono conosciute e non sono necessariamente incarnate in forma umana.

Molti amano il tema degli angeli che ci accompagna, nella nostra tradizione, da quando siamo bambini e gli angeli accompagnano anche la mia vita.

Le Fonti che mi hanno permesso un grande salto di qualità nella mia vita, trasformandola, sono Kryon canalizzato da Lee Carroll e Metatron canalizzato da Manuela Antonelli.

Indico il nome della Fonte, così come ci si presenta, assieme al nome del partner incarnato, che coopera con tale Fonte per farci giungere gli stimoli, perchè intenderete sin da subito come molti possono interagire con queste grandi Entità ma che la comunicazione varia profondamente in funzione del partner che è incarnato.

E' una co-creazione, difatti, tra la Forza Universale non incarnata e la Forza Universale incarnata (l'essere umano) che crea uno specifico equilibrio che può risultare stimolante per alcuni e meno per altri.

 

DISCERNIMENTO COME ACCOGLIMENTO EQUILIBRATO DELL'INFORMAZIONE

Durante la ricerca di informazioni che potessero divenire parte del mio patrimonio personale ed arricchire cosa io riesca a sperimentare nel quotidiano il primo concetto che mi si è presentato è quello del Discernimento.

Quindi prima di andare oltre mi interessa ora toccare questa parte che è alla base di una ricerca ed esplorazione equilibrata.

Mi piacciono le definizioni brevi e per il discernimento posso richiamare l'espressione “ascolto interiore”.

Non è nuovo per voi ricordare che senza l'ascolto interiore siamo in balia completa dell'esterno e degli interessi esterni.

Per interesse esterno indico tutte le motivazioni, di ogni genere ed anche apparentemente propositive e di supporto, che spingono altri (intendendo persone, istituzioni, gruppi, energie, entità, intelligenze,...) a divulgare una informazione e mandarci un messaggio.

Come interesse interno indico, invece, le motivazioni che provengono dal nostro “personale” complesso corpo, emozioni, mente, anima e spirito.

Ho definito queste espressioni poichè presto ci si accorge che non esiste realmente un interesse interno diviso da quello esterno perchè ad un certo livello (anima/spirito) si entra in una dimensione in cui il Collettivo come Mente/Anima/Spirito Universale ci abbraccia.

Già a livello emozionale e mentale sono evidenti situazioni “collettive”: davvero la separazione è una illusione ed uno strumento di esplorazione ma non la realtà.

Ma a questo livello di dialogo è utile mantenere ancora questa parvenza di separazione al fine di osservare i flussi e meccanismi “interni ed esterni” della nostra realtà multidimensionale.

Quindi nel momento in cui io ricevo una informazione esterna che potrebbe essere, ad esempio, il presente scritto è fondamentale mantenere piena la connessione alla nostra “voce interiore” affinchè possiamo ricevere chiaramente le informazioni che di riflesso vengono generate in noi a seguito di questo stimolo.

La Voce Interiore si può manifestare con parole, per alcuni, ma molto più spesso con sensazioni fisiche ed emozionali.

Ma cosa ci “dice”? Perchè accadono queste reazioni? Quale funzione svolge? Domande di un'ampiezza tale che porterebbero a parlare della Natura Umana e che in altro momento potremo abbracciare.

Quindi il discernimento è la capacità che il nostro complesso sistema intuitivo riesce a “mettere in campo” affinchè la nostra energia ed attenzione non venga indirizzata in esperienze non utili al nostro percorso che abbia il miglior massimo grado di riuscita e di apprendimento.

In pratica non tutti dobbiamo vivere tutte le esperienze possibili, poiché servono migliaia di vite per esplorarle, ma nella singola vita vivere ciò che è fondamentale in funzione di certi parametri, pre-condizioni, pre-disposizioni che esistono a monte.

Qui non si vuole rispolverare il concetto di destino ma semmai sfiorare in questo scritto il concetto di pre-disposizione e di potenziale.

Per rimanere però saldo all'obiettivo principale di offrire uno spunto sul discernimento chiudo dicendo che esiste in noi questo grande bagaglio di Saggezza Universale che è sempre disponibile per tutti e che ci parla costantemente in modi diversificati: possiamo sempre non ascoltarla ma essa è disponibile.

Quindi di fronte ad ogni comunicazione e stimolo che proviene da un messaggio canalizzato (medianico) mantenendo l'ascolto interiore attivo potremo sentire che non fa per noi, che il contenuto che propone è in parte od in toto non utile per noi.

Ciò senza entrare nella voglia di etichettarlo come Male e Pericoloso ma semplicemente con la serenità di prenderne l'utile per noi per lasciar fluire in resto.

Viceversa nessuna Fonte può essere accolta in toto come “perfetta, buona, utile” altrimenti si cade in un atteggiamento fideistico e dogmatico che ci toglie la possibilità di essere liberi.

Ognuno di noi può aiutare l'altro ma ad ognuno spetta mantenere ed accogliere ciò che è in sintonia rispetto a ciò che non lo è.

Inoltre è un dovere di intelligenza verso noi stessi rimanere aperti al “cambiamento di opinione e di sentire” che man mano che evolviamo si manifesta dentro di noi.

Una informazione che in un certo momento era stata rigettata, in un secondo può arrivare ad essere accolta e portare frutto: siamo cambiati nel frattempo è ciò che serviva prima ora non serva più e viceversa.

L'Essere Umano è Bello e Stupefacente: chiudo questa parte ricordandolo poiché sento che se ci stupiremo come bambini potremo assaporare il frutto dell'essere nei Cieli.

 

Luca Ferretti

 

siti e contatti:

http://www.trasformazioneconsapevole.it/

http://www.lucedimetatron.com/

http://www.entourage-di-kryon.it/

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Agosto 2010 10:54 )
 
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Il Canto Armonico

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canto_armonicoNelle antiche tradizioni sciamaniche della Mongolia, dell’Africa, dell’Arabia e del Messico, nelle tradizioni arcane cabalistiche del Giudaismo e del Cristianesimo e nelle sacre tradizioni spirituali del Tibet, i suoni vocali e gli armonici, conosciuti anche come ipertoni, sono stati usati per guarire e trasformare. Sono stati usati per comunicare con le divinità ed invocarle, per bilanciare i centri energetici del corpo e per attivare le risonanze del cervello. In tutti questi anni di ricerca e di studio nel campo del suono terapeutico e del trasformativo, non ho trovato altra tecnica che racchiuda il potere del suono sacro come gli armonici. L’abilità di creare due o più note contemporaneamente non è altro che magia!

Il fatto che questi suoni possano essere usati per intervenire in campo fisico, emotivo, mentale e spirituale li rende ancora più straordinari. Fino a tempi recenti, la conoscenza della creazione degli armonici vocali è rimasta esclusivamente custodita dal mistero esoterico delle tradizioni e non era permesso al non iniziato di accedere a questo incredibile aspetto del suono. Negli ultimi dieci anni tutto questo è cambiato. I monaci tibetani di Gyume e Gyuto hanno fatto esibizioni pubbliche in tutto il mondo. Le registrazioni dei coristi hoomi della Mongolia sono in commercio. In Occidente, musicisti, studiosi di meditazione e terapeuti del suono come David Hykes, Jill Purce e Michael Vetter stanno portando alla luce le virtù degli armonici.

Questa potente e mistica capacità permette di emettere due o più note contemporaneamente. È uno dei fenomeni sonori più straordinari. Creare armonici vocali è un’avanzata forma di trasformazione e guarigione personale quando si è in grado di produrre i suoni da sé. Una volta raggiunta una capacità anche rudimentale di intonare armonici, il modo di ascoltare e di emettere suoni si modifica per sempre. Rende possibile l’apertura dello spettro sonoro che risuona e riverbera nell’intero universo la scienza degli armonici.

CHE COS’E’ IL SUONO?

L’ universo vive di suoni ed in tutti questi suoni sono presenti gli armonici. Gli armonici, conosciuti anche come ipertoni, sono un fenomeno sonoro che si verifica ogni volta che un suono viene emesso. Normalmente, ci sembra di percepire note singole quando sentiamo uno strumento musicale come il violino ed il pianoforte che suonano una nota. Invece, quasi tutte le note prodotte da strumenti musicali, dalla nostra voce o da altre sorgenti sonore, non sono realmente note pure”, ma sovrapposizioni di frequenze di note pure, chiamate “parziali”. La più bassa di tutte queste frequenze è detta “la fondamentale”.

Tutte le parziali con frequenza maggiore della fondamentale sono dette “ipertoni”. Prima di cominciare un esame degli armonici come fenomeno sonoro, cominciamo ad analizzare il suono. Il suono è un’ energia vibrazionale che ha forma ondulatoria. Queste onde sono scientificamente misurate in unita’ dette hertz (Hz) e prendono in considerazione il numero di cicli per secondo creati dall’ energia in questione. Tale quantità’ è comunemente conosciuta come “frequenza”. È soggettivamente sperimentata come “tonalità”.

FREQUENZA

Una corda che vibra cento volte al secondo genera un suono misurabile in 100 Hz. questa è la sua frequenza. Una corda che vibra 1.000 volte al secondo sarebbe misurata in 1.000 Hz. Noi possiamo ascoltare i suoni con vibrazioni comprese tra i 16 ed i 25.000 Hz. Questa considerazione può variare di molto, in relazione all’individuo ed alla sua età’. Mentre il limite superiore riferito a giovani con un udito perfetto può talvolta raggiungere i 25.000 Hz, c’è una larga percentuale della popolazione che non può sentire suoni con una frequenza superiore ai 10.000 Hz. I suoni oltre i 25.000 Hz sono detti ultrasuoni. I suoni al di sotto dei 16 Hz sono detti E.L.F.S. (Extreme Low Frequencies, frequenze estremamente basse).

Più lentamente un suono vibra, più lo percepiamo basso. Più vibra velocemente, più lo percepiamo alto. Su un pianoforte, la nota più bassa vibra con una frequenza di 4186 Hz. Frequenze differenti che hanno misure specifiche danno origine alle differenti note che compongono le scale musicali usate oggi. Se esaminiamo le note di un pianoforte, vediamo che sono divise in 7 tasti bianchi e 5 neri. I 7 tasti bianchi rappresentano le note della cosiddetta “scala diatonica”, che è la scala più diffusa nella musica occidentale.

Partendo dal Do, le note sono Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, per finire con un altro Do. I tasti neri rappresentano i diesis (o i bemolle), i gradini tra una nota e l’altra dei tasti bianchi. Sono il Do# (o Re b), il Re# (o Mi b), il Fa# (o Sol b), il Sol# (o La b), il La# (o Si b). Se una corda di un pianoforte vibra 256 volte al secondo diremo che la sua frequenza è di 256 Hz. Questa frequenza origina una nota la cui tonalità’ è detta Do. Si fa riferimento alle note anche con quest’altra notazione: C, D, E, F, G, A, B. Su un pianoforte, una corda che vibra a 293 Hz è un Re; una che vibra a 330 Hz è un Mi; a 349 Hz è un Fa; a 392 Hz è un Sol; a 410 Hz è un La; a 494 Hz è un Si e a 512 è nuovamente un Do.

TONALITÀ

Nei vari sistemi di tonalità per i vari strumenti musicali si verificano differenti frequenze per note particolari. La nota Do, per esempio, può variare tra i 251 ed i 264 Hz, ed anche le altre note della scala possono variare in modo notevole. Questo dipende dal luogo in cui si accorda uno strumento (la sua tonalità da concerto è diversa negli Stati Uniti e in Europa) e dallo strumento che si sta accordando (le tonalità di un pianoforte sono diverse da quelle di un violino).

La questione della tonalità è piuttosto complessa. Le differenze d’intonazione hanno a che fare con la matematica. Se chiamiamo una nota che vibra a 256 Hz Do, e una nota che vibra con una frequenza doppia di 512 Hz Do di un’ottava superiore, esistono molti diversi modi di dividere le altre note tra questi due Do. Alcune accordature sono basate sulla serie di armonici e sui rapporti tra armonici. Altre si basano su un equa divisione tra le note. È un argomento intrigante e complicato.

IPERTONI

Continuando con l’esempio di una corda che vibra a 256 Hz e a cui ci riferiamo come Do, quando la ascoltiamo normalmente sentiamo la nota Do. Questo accade facendo riferimento solo alla nota fondamentale. Infatti, quando quella corda vibra 256 volte al secondo e quel Do sta suonando, molte altre note, oltre a quella fondamentale, stanno suonando. Queste sono dette “ipertoni”.

In molti casi non riusciamo a distinguere i differenti ipertoni che stanno risuonando e che contribuiscono a ciò che definiamo il timbro di uno strumento. Differenti strumenti suoneranno tutti gli ipertoni, ma specifici ipertoni sono più evidenti in differenti strumenti. Questi armonici dominanti sono chiamati modellanti”. Sono la parte dello spettro sonoro dove l’ energia è maggiormente concentrata.Gli armonici sono responsabili della modellazione dei singoli suoni che noi udiamo e dell’unicità del timbro di ogni strumento. In un laboratorio elettronico, gli armonici sono stati separati grazie a filtri speciali in tre diversi strumenti. Ascoltando questi strumenti privati dei loro armonici era impossibile distinguerli l’uno dall’altro, nonostante in condizioni normali non sarebbe stato difficile riconoscere un violino da una tromba o da un pianoforte.

Gli ipertoni sono presenti anche nelle nostre voci e sono, infatti, responsabili delle nostre doti canore e della nostra voce unica. Ogni voce è diversa ed ogni voce ha le sue specifiche “modellanti” che risuonano quando parliamo. Gli armonici sono matematicamente in relazione tra loro. Ricordate l’esempio della corda che vibra a 256 Hz ed origina il Do? Mentre la corda vibra 256 volte al secondo, altre onde sonore sono state generate e vibrano come multipli geometrici di 256 Hz. Il primo armonico vibra due volte più velocemente della fondamentale, in un rapporto di 2 a 1, o 512 vibrazioni al secondo. Questo crea una nota a cui si fa riferimento come ad un intervallo di un ottavo della fondamentale, ed è anch’essa chiamata Do.

I PRIMI 16 ARMONICI

Lo schema della pagina seguente mostra i primi 16 armonici creati usando un Do di frequenza 256 Hz come fondamentale. Mostra anche la sua frequenza e l’intervallo generato. La prima colonna rappresenta il nome dato all’armonico. La seconda mostra l’intervallo creato dall’armonico nell’ottava. La terza indica il nome parziale dell’armonico e la quarta la sua frequenza. I primi 16 armonici creati partendo dal Do (256 Hz) come fondamentale Un intervallo è la differenza di intonazione tra due note. Un esempio è la differenza tra due note suonate sul pianoforte. La differenza tra queste due note è detta intervallo.

* Il secondo armonico che suona vibra tre volte più velocemente della fondamentale, in un rapporto di 3 a 1, a 768 Hz. Questa crea una nota a cui si fa riferimento con un intervallo di un’ottava ed una quinta sulla fondamentale. Il nome che diamo a questa nota è Sol.
* Il terzo armonico che suona vibra quattro volte più velocemente della fondamentale, in un rapporto di 4 a 1, a 1.024 Hz. Questa nota crea un intervallo di un ottava sulla prima nota. ~ due ottave sulla fondamentale ed è anch’essa chiamata Do.
* Il quarto armonico suona vibrando 5 volte più velocemente della fondamentale, in un rapporto di 5 a 1, a 1280 Hz. Onesta nota crea un intervallo che è di due ottave ed una terza superiore alla fondamentale. Questa nota è un Mi.
* Il quinto armonico vibra 6 volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 6 a 1, e genera un altro Sol, un’ottava sopra il secondo armonico.
* Il sesto armonico vibra 7 volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 7 a 1, e crea una nota che normalmente non si trova sulla tastiera di uno strumento. Questa nota è leggermente più bassa di un Sib (spesso indicata con un Sib-).
* Il settimo armonico vibra Otto volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 8 a 1 e crea un nuovo Do superiore al primo di tre ottave.
* L’ottavo armonico vibra 9 volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 9 a 1 e genera un Re.
* Il nono armonico vibra 10 volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 10 a 1 e genera un nuovo Mi, superiore a quello creato dal quarto ipertono di un’ottava.
* Il decimo armonico vibra il volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 11 a 1 e genera un’altra nota che normalmente non si trova su una tastiera. Questa nota è leggermente più bassa di un Fa# (riportata come Fa#-).
* L’undicesimo armonico vibra 12 volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 12 a 1 e crea un altro Sol, superiore di un’ottava a quello generato dal quinto ipertono.
* Il dodicesimo armonico vibra 13 volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 13 a 1 e crea un’altra nota che non si trova sulla tastiera, leggermente più bassa di un La (riportata come La-).
* Il tredicesimo armonico vibra 14 volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 14 a 1 e genera un altro Sib-, superiore di un’ottava a quello prodotto dal sesto ipertono.
* Il quattordicesimo armonico vibra 15 volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 15 a 1 e genera una nota chiamata Si naturale.
* Il quindicesimo armonico, che vibra 16 volte più velocemente della fondamentale in un rapporto di 16 a 1, genera un altro Do, che è di 4 ottave superiore al primo.

Questi sono gli armonici delle prime quattro ottave, generati dal primo Do, che abbiamo definito “fondamentale” e che è stato suonato su uno strumento. Questi non sono comunque tutti gli ipertoni prodotti. In teoria, la serie degli ipertoni è infinita, con ogni armonico multiplo geometrico della fondamentale che diventa più veloce e più alto.

SCIENZA E MUSICA

La questione fondamentale degli armonici o ipertoni è la loro relazione matematica. Per esempio, il rapporto tra il secondo ed il terzo armonico è di 3 a 2. Questo è un intervallo detto “di quinta”. Questa relazione può avere profondi effetti sugli aspetti armonici e curativi del suono. Questi sono gli armonici prodotti suonando un Do.

Gli stessi rapporti armonici emergono indipendentemente dalla nota fondamentale, anche se le tonalità prodotte dalla fondamentale sono differenti. Se prendessimo queste note e con esse formassimo una scala, avremmo una scala così composta: Do, Re, Mi, Fa#-, Sol, La-, Sib- e Do. In India, dove l’arte della musica si è sviluppata al punto di divenire una scienza, ci sono migliaia di scale, chiamate Raga, che mirano ad avere particolari effetti sulle emozioni. La scala che nasce dalle serie armoniche delle prime quattro ottave è conosciuta come “Raga Saraswati”.

È chiamata con il nome della Dea indiana della musica e della scienza, Saraswati. In culture differenti la musica e la scienza non sono state separate come in Occidente. Le antiche scuole misteriche della Grecia, dell’India, del Tibet e dell’ Egitto avevano un vasta conoscenza della relazione tra musica e guarigione, basata sul principio di vibrazione come la forza creatrice fondamentale dell’ Universo.

PITAGORA E IL MONOCORDE

Nell’antica Grecia, il dio Apollo era la divinità della musica e della medicina. Esistevano templi di guarigione che usavano la musica come forza principale per armonizzare corpo e spirito. Uno dei pensatori greci più lungimiranti che continua ad influenzare con il suo pensiero la nostra cultura è Pitagora, un filosofo del VI secolo a.C., conosciuto al giorno d’oggi come il padre della geometria. Fu anche il primo intellettuale occidentale a mettere in chiaro le relazioni tra gli intervalli musicali.

La chiave di questa scoperta fu uno strumento molto semplice chiamato monocorde, costituito da una sola corda tirata su una struttura in legno. Usando il monocorde, Pitagora fu in grado di scoprire che la divisione musicale creata dall’uomo dava origine a determinati rapporti. Esaminando gli intervalli creati da questa divisione, Pitagora scoprì che tutti i rapporti numerici potevano essere espressi. Questi rapporti numerici, come 2:1, 3:2, 4:3, erano archetipi della forma, dato che erano dimostrazioni dell’armonia e dell’equilibrio che si potevano osservare in tutto il mondo. Se, per esempio, una corda viene divisa in 2 parti uguali, la nota che essa produce è di un’ottava più alta della nota prodotta dalla corda intera. Le due parti uguali vibrano in un rapporto di 2 a 1(2:1). Se, poi, la corda viene divisa in 3 parti uguali, la corda vibra in un rapporto di 3 a 1(3:1).

Quando la corda è divisa in 4 parti uguali, questa crea un rapporto di 4 a i (4:1). Tornando ai rapporti sviluppati dalle corde armoniche, è evidente che la divisione della corda effettuata dall’uomo segue esattamente i rapporti delle serie armoniche. È probabile che la nostra comprensione dei rapporti e del sistema matematico che li governa si basi sulle osservazioni di Pitagora in campo musicale. Si dice che abbia detto: “Studiate il monocorde e scoprirete i segreti dell’ universo”. Dallo studio di un unica corda vibrante si potrebbero scoprire gli aspetti microcosmici della vibrazione sonora e, grazie a questo, si potrebbero studiare le leggi macroscopiche che regolano il cosmo. Pitagora credeva che l’ universo fosse un immenso monocorde, uno strumento con una sola corda tirata tra il cielo e la terra. L’estremità superiore della corda era legata allo spirito assoluto, mentre l’estremità inferiore era legata alla materia assoluta. Attraverso lo studio della musica come una scienza esatta è possibile conoscere tutti gli aspetti della natura. Egli applicò le sue leggi sugli intervalli armonici a tutti i fenomeni naturali, dimostrando la relazione armonica insita in elementi, pianeti e costellazioni. Pitagora parlò di “musica delle sfere”. Pensava che i movimenti dei corpi celesti che si spostavano nell’ universo producessero un suono. Questi suoni potevano essere percepiti da chi si era preparato con coscienza ad ascoltarli.

La Musica delle Sfere poteva anche essere suonata negli intervalli delle corde pizzicate. Per Pitagora ed i suoi studenti la Musica delle Sfere era più di una metafora. Si diceva che il maestro greco fosse in grado di sentire i suoni dei pianeti che vibravano nell’ universo. Per secoli gli scienziati hanno fatto ipotesi sulla relazione tra il movimento dei corpi celesti ed il suono. Recentemente, usando avanzati principi matematici basati sulle velocità orbitali dei pianeti, un gruppo di scienziati ha abbinato differenti suoni a differenti pianeti. Sembra che esista un’incredibile relazione armonica. Forse questo antico maestro era davvero dotato di un udito in grado di percepire i movimenti astronomici come suono. Nell’esempio musicale degli armonici, la loro creazione è spiegata dai rapporti matematici osservati sulla corda pizzicata. In realtà gli armonici sono una manifestazione di tutte le forme di vibrazione.

L’udito è limitato ad oggetti che vibrano con frequenze tra i 16 ed i 25.000 Hz (le vibrazioni comprese in questo campo sono percepite come suoni udibili), ma questo non significa che, solo perché non possiamo ascoltare suoni al di sopra o al di sotto di questi limiti non ci siamo onde sonore impercettibili ovunque. Tutto ciò che vibra genera armonici. Poiché l’ universo è composto unicamente di vibrazioni, ogni cosa crea note fondamentali con armonici, dagli elettroni che ruotano attorno al nucleo ai pianeti che orbitano attorno al sole. Pitagora aveva una scuola sull’isola di Crotone, dove insegnava le sue spiegazioni ai fenomeni dell’ universo. L’antica scuola misterica operava a tre livelli di iniziazione. Il primo livello, quello degli “acoustici”, insegnava a riconoscere ed a mettere in pratica le varie proporzioni musicali, spiegate utilizzando il monocorde. Il secondo livello, quello dei “matematici”, approfondiva il discorso con la conoscenza dei numeri, ma anche con la purificazione individuale e l’autocontrollo mentale. Prima di accedere al livello successivo era necessario che il discepolo fosse pienamente consapevole nel corpo e nello spirito delle responsabilità legate alle sacre informazioni che stava per ricevere.

Il terzo e più alto livello di iniziazione, quello degli “electi”, portava all’apprendimento di procedimenti segreti di trasformazione fisica e di guarigione con il suono e la musica. Ben poco è sopravvissuto degli insegnamenti iniziatici più elevati della scuola di Pitagora. Gli insegnamenti relativi ai suoi teoremi di geometria e delle proporzioni musicali sono parte delle nostre conoscenze attuali in campo numerico e acustico. I suoi concetti filosofici, come la Musica delle Sfere, continuano a trovare posto nelle dottrine esoteriche. Ma fino ad ora, i segreti sull’uso del suono e della musica a scopo curativo sono andati perduti. Si dice che Pitagora morì quando la sua scuola a Crotone andò in fiamme. Alcuni suoi studenti proclamarono di aver tramandato i suoi segreti insegnandoli ad altri discepoli in altre terre.

CONCLUSIONI SUGLI ARMONICI VOCALI

È ormai chiaro che esiste una nuova forma di armonici vocali che io ed altri insegnanti di suono stiamo insegnando. È diversa dall’Accordo ad Una Voce tibetano e dallo stile hoomi mongolo e tuvano. È fondamentalmente un nuovo stile di canto armonico insegnato e praticato negli Stati Uniti ed in Europa. Io lo chiamo Nouveau European Vocal Harmonics. Il Nouveau European Vocal Harmonics è basato sulle tecniche utilizzate nelle tradizioni tibetane, mongole e tuvane. È comunque uno stile nuovo, che non richiede anni di pratica e non porta a forzare la voce per creare armonici vocali. Il Nouveau European Vocal Harmonics si impara facilmente e porta a risultati stupefacenti. Questo stile di creazione degli armonici vocali rappresenta una nuova forma di emissione sonora accessibile a tutti gli occidentali. Dato che la consapevolezza del suono è in continua espansione, abbiamo ora un nuovo modo di operare con il suono che ne tiene conto. Questo non sarebbe mai successo se i Tibetani ed i Tuvani non avessero condiviso le loro tecniche con noi.

tratto da: “Il potere di guarigione dei suoni” di Jonathan Goldman
ed. Il punto d’incontro.
 
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