La Via del Risveglio (Dayla) Riassunto 7° lezione
Piccolo riassunto della lezione di martedì 24 gennaio 2012
L' EGO
Cos'è l'ego? L'ego è la conoscenza mentale che abbiamo di noi stessi. Si basa sulle nostre esperienze, si basa sostanzialmente sul passato. Quando siamo identificati con la mente, quando crediamo di essere quella voce che parla dentro la testa, ci identifichiamo con ciò che dice quella voce e i pensieri che passano sono l'ego e la sofferenza delle esperienze passate sono il nutrimento dell'ego. L'ego vive di quella sofferenza ed è costretto a crearne di nuova per nutrirsi.
L'ego è quello che nell'uso comune definiamo come io, un senso illusorio di identità, la sua sopravvivenza è legata al fatto che la confondiamo con la realtà. Il pensiero privo di consapevolezza è il problema principale dell'essere umano, l'ego non è sbagliato è solo inconsapevole.
IDENTIFICAZIONE CON LE COSE
Una delle strutture mentali attraverso cui l'ego si manifesta è l'identificazione:
l'identificazione con le cose è utilizzata molto nel campo della pubblicità, per vendere un prodotto è necessario che convincano le persone che usando quel prodotto si distingueranno dalla massa, o che saranno felici, quindi noi non compriamo un prodotto ma qualcosa che valorizza la nostra identità. Noi cerchiamo di trovare noi stessi attraverso queste cose.
L'ego si identifica con l'avere ma la sua soddisfazione è di breve durata, rimane sempre un senso di insoddisfazione profondo, radicato, un “non abbastanza” e da lì nasce il bisogno di avere di più.
Un'altra forma di identificazione è quella con il “mio” corpo. Intanto il fatto di essere un uomo o una donna ha un ruolo fondamentale nella percezione del proprio sé. E' un ruolo dove molta gente resta intrappolata. Inoltre coloro che sono identificati con la bella presenza, la forza fisica, o le loro capacità, soffrono quando tutto ciò comincia ad indebolirsi.
Non possiamo lottare contro l'ego e vincere come non possiamo lottare contro l'oscurità ma possiamo semplicemente portare la luce della coscienza e noi siamo quella luce. Noi non diventiamo buoni cercando di essere buoni ma cercando il buono che è già in noi lasciando che questo buono emerga.
L'esercizio: cercare tutte quelle cose che definiamo con la parola "mio" e vedere se queste cose vi trasmettono un sottile senso di importanza, di superiorità. Provate risentimento o rabbia o vi sentite impoveriti quando perdete o vi viene portata via una cosa a cui date un valore? E questo vale anche per le persone.
Si può dare valore alle cose e prendersene cura, ma ogni volta che c'è un attaccamento nei loro confronti allora sai che è l'ego.
All'inizio è sufficiente essere consapevoli del nostro attaccamento. A volte possiamo anche pensare di non essere attaccati ad una cosa, o ad una persona, fino al momento in cui la perdiamo o temiamo di perderla. Se allora ci turbiamo, diventiamo ansiosi, ecc. allora vuol dire che c'è attaccamento.
L'attaccamento alle cose cade da solo nel momento in cui non cercate più di trovare voi stessi in esse. Nel frattempo è importante cominciare ad essere consapevoli del vostro attaccamento alle cose, se siete consapevoli di essere identificati con una cosa, l'identificazione non è più totale.
Prossima lezione (proseguiremo a parlare dell'ego)
MARTEDI' 7 FEBBRAIO 2012
ORE 21.00
CENTRO SOCIALE "D.VIGNA" VIA PARODI 16 (TRAVERSA DI VIA CARLI) SANREMO
Per informazioni Dayla 335.5696198 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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